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Prova Pogo40

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Ieri ho finalmente provato un Class40, il Pogo40 Bira, di Roberto Famiani. Voglio raccontare e condividere le impressioni su questo tipo di barche, che secondo me sono il futuro non solo per la vela sportiva, ma anche per diporto e crociera.

Per chi non conosce i Class40, richiamo qualche parametro del regolamento di classe:

Almeno 4 cuccette, bagno, bordo libero medio minimo 1,10m, fornello, oblò ecc.

Prova raddrizzamento 90 gradi con da 220KG min a 320KG max in testa d'albero;

Omologazione Cat0 (quella per le transoceaniche in mari gelidi) opzionale, alcune barche la hanno.

Una serie di divieti ad attrezzature particolarmente sofisticate per limitare costi (no rotaia circolare, bompresso deve essere retraibile, ...)

Giornata di sole bellissimo, maestrale di 13-14 nodi.

Il Pogo40 è costruito dal cantiere Structures, famoso per i mini. Il progetto è di Finot, derivato da un precedente Open40 cui è stata applicata una drastica revisione per riduzione costi. Scafo in solido di resina Poliestere, coperta sandwich Poliestere PVC, fatta in infusione. Esistono due versioni, una regata e una crociera (pescaggio ridotto a 2,30, 400KG in più, velatura ridotta). La versione provata è un regata, con interni crociera. La barca la avevo già vista alla partenza della Roma per 2, ero anche entrato ma non avevo avuto modo di vederla con calma. Invece ieri abbiamo fatto una analisi accurata, guardato bene struttura, costruzione, soluzioni ecc.

Barca molto semplice e assolutamente spartana, gli interni ci sono tutti ma sono ridotti all'osso (niente porte, pochi armadietti, vetroresina e qualche massello di teak ma niente cielini ecc.). Però: spazi da 50 piedi (la larghezza è di 4,45, e la lunghezza al galleggiamento di 12M), tientibene e studio interni per potersi muovere anche a barca sbandata, buona areazione, altezze discrete (1,85 in dinette, 1,70 circa nelle cabine), grande tavolo da carteggio centrale... Costruzione pensata per avere costi molto bassi, ma abbastanza curata, con qualche perplessità su alcune soluzioni (giunzione scafo coperta solo per incollaggio, no fascettature, alcune strutture, probabilmente per ragioni di limitazioni peso sembrano dimensionate un po' scarse ecc.). Nonostante la costruzione economica, sull'onda (piccola, ma abbastanza corta) di ieri, non fletteva assolutamente. Il cantiere è serio (è lo stesso che da anni domina nei minitransat di serie con il Pogo1 prima e con il Pogo2 ora). Famiani ci raccontava che, avendo avuto problemi su alcune barche, hanno fatto interventi mandando loro tecnici da tutti gli armatori a fare alcune stratificazioni aggiuntive. Il Pogo40 è un grande successo, se ordinate una barca ora, ve la consegnano fra 20 mesi .....

La coperta è organizzata molto bene, il pozzetto gigantesco, con puntapiedi nei posti giusti ed un cassone centrale, dove collocare la zattera di salvataggio, che permette di appoggiarsi e puntarsi, e su cui è rinviata la scotta randa con Winch dedicato e stopper (vi assicuro che con quattro metri e mezzo di larghezza quando la barca sbanda, e di bolina va portata molto sbandata per ridurre la superfice bagnata, saper dove puntare i piedi e tenersi è fondamentale). Nella parte posteriore del pozzetto c'è un portellone di accesso ad un gavone enorme, dietro la paratia stagna... Però: Protezione zero, non ci sono paramare e non si sa dove appoggiare la schiena. Ieri non c'era tantissimo vento e la giornata era a sia bagnati ssima. Winch principali leggermente sottodimensionati (monta i 44, Famiani ha messo la scotta genoa doppia per ridurre lo sforzo); due per scotta genoa sottovento e paterazzo sopravento, il dedicato randa di cui sopra e due di servizio sulla tuga, dove sono rinviate tutte le manovre. Il bompresso è esterno, braccio di due metri. Il Pogo ha odottato un piano velico con forte dominanza della randa (73MQ, genoa 42). Le lande sono esterne, sovrapposizione limitata (110%). Paterazzo sdoppiato per accettare randa con fortissimo allunamento. Oltre al genoa è prevista trinchetta, smontabile su stralletto tessile. Sia genoa che trinchetta armati su frullino a scotta continua. Sul bompresso va gennaker, eventualmente anch'esso avvolgibile, e code0. Su queste barche non si riduce genoa, prendi terzaroli e poi passi direttamente da genoa a trinchetta.

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