QUEBEC - SAINT MALO 2008
Il 20 Luglio è partita da Québec, in
Canada, la transatlantica in equipaggio con arrivo a Saint Malo, in Francia,
per un percorso di circa 3300 miglia, di cui le prime 400 nel fiume San
Lorenzo.
Nata nel 1984, la Québec-Saint Malo, che viene corsa da un numero minimo di
tre persone di equipaggio, è l'unica transatlantica esistente da Ovest a
Est.
Quest'anno hanno preso il via 28 barche, di cui 18 Class40, tra cui Telecom Italia che ha
finora vinto tutti gli appuntamenti più importanti della stagione 2007-2008
(The Artemis Transat, Grand Prix Petit Navire di Douarnenez e Transat
Jacques Vabre).
Alle 04:50:43 di
Domenica 3 Agosto 2008, Halvard Mabire, a bordo di Pogo Structures, ha
attraversato per primo il traguardo dellla settima Transat Québec-Saint
Malo, al largo della città bretone. Dopo 13 giorni, 13 ore, 50 minuti e 43
secondi di corsa a una media teorica di 8,76 nodi, Halvard Mabire ha
raggiunto una grande vittoria dopo 2855 miglia di traversata
atlantica, da est
a ovest, durante la quale ha. sperimentato una vasta gamma di condizioni.
Halvard Mabire, poco prima di tagliare il traguardo, ha scritto: "Siamo
colpiti da una moltitudine di sentimenti diversi quando una bella avventura
come questa che abbiamo appena vissuto è sul punto di concludersi. Il
piacere di ritrovare i nostri costituisce il miglior momento di
questo "atterraggio" e la più grande gioia che si possa immaginare. Ma allo
stesso tempo proviamo anche una sorta di nostalgia. Il ritorno a terra è
anche un ritorno sulla terra".
Quarto posto per Soldini e compagni, che hanno tagliato il traguardo dopo 14
giorni 6 ore 6 minuti e 13 secondi di gara, alla velocità media teorica di
8,35 nodi.

Per Giovanni si trattava della sua quinta partecipazione alla Québec-Saint
Malo. Dopo essersi rovesciato nel 1992 con il 50 piedi Misco, l'ha vinta nel
’96 con il 50 piedi Telecom Italia ed è arrivato secondo nel 2000 con il 60
Fila. Nel 2004 col trimarano Tim Progetto Italia ha concluso quinto a meno
di due ore dal primo, dopo essere stato secondo e primo per buona parte del
percorso.
Franco "Ciccio" Manzoli, Marco
Spertini e Tommaso Stella, insiemme a Giovanni, completavano l'equipaggio
di Telecom Italia, lo stesso equipaggio che ha trionfato nel Grand Prix
Petit Navire.
Manzoli (navigatore oceanico dal 1992, vincitore assoluto della Ostar 2005
con il trimarano 50 piedi Cotonella), Spertini e Stella (con Giovanni
rispettivamente dal 2002 e dal 2001, shore team ed equipaggio del trimarano
Tim Progetto Italia, nel 2007 costruttori del Class 40 Telecom Italia) hanno
portato Telecom Italia da Boston a Quèbec.
Terzi per gran parte
della regata, gli italiani hanno avuto la peggio nelle ultime miglia,
pagando col podio la rottura dello spi grande.
Il commento di Giovanni, sceso in banchina, è stato: "Tutto bene, poteva
andare meglio ma non possiamo vincere sempre, ogni tanto dobbiamo far
vincere anche gli altri. Scherzi a parte, è stata una regata bellissima, per
quattro o cinque giorni siamo planati sulle onde a 20 nodi. Purtroppo a
Terranova abbiamo rotto lo spi medio, adatto alle condizioni di venti medi,
intorno ai 20 nodi, che abbiamo incontrato in Atlantico. Poi non abbiamo
azzeccato una scelta meteo: noi siamo andati a nord, mentre i due primi
classificati si sono portati a sud. Hanno avuto ragione ma sono passati per
un pelo perché dietro di loro si è creato un buco di vento e il resto della
flotta ci è finito dentro. Dopo aver sempre usato lo spi piccolo, da
tempesta, due giorni fa, mentre eravamo in terza posizione, abbiamo
rischiato e abbiamo messo quello grande per tentare di raggiungere i primi e
distaccare il quarto. Non è andata bene, si è rotto, e così abbiamo perso il
podio. Le regate in genere si vincono quando si fanno meno errori degli
altri. Questa volta noi qualche errore lo abbiamo fatto. E gli altri sono
stati bravissimi ad approfittarne. Questa è la prova che la Class 40 è una
classe molto competitiva, con barche ed equipaggi di livello altissimo. Gli
scarti sono minimi, le regate appassionanti. E tra noi concorrenti si è
creata un’atmosfera simpatica e conviviale. Tutti requisiti essenziali per
riscoprire ancora, ad ogni regata, il piacere di navigare”.
Ha aggiunto Ciccio: “I nostri avversari hanno meritato di vincere, da parte
nostra non c’è nessun rammarico, in fondo essere arrivati quarti su diciotto
è un buon risultato. La parte più difficile credo sia stata quella iniziale,
nel fiume San Lorenzo. 400 miglia che ci aspettavamo di percorrere con vento
in poppa e che invece abbiamo faticosamente affrontato di bolina, tra
nebbia, zanzare e poco riposo. A bordo abbiamo sofferto un po’ il freddo e
il fatto di essere sempre bagnati ma l’intesa tra noi è stata ottima, ci
siamo anche molto divertiti”.
Giovanni e compagni porteranno tra pochi giorni Telecom Italia a Lorient,
nel cantiere francese Fr Nautisme, per una serie di lavori necessari dopo
questo ciclo di regate.
LA RIVINCITA DEL
POGO!
Dopo aver dominato la Route du Rhum 2006, il Pogo40 ha trascorso un paio
d'anni all'ombra di barche più recenti. Lo scafo tondo della barca più
economica e più venduta della flotta, si è trovata quasi sempre a inseguire
le più performanti carene a spigolo, che stanno dominando la scena oceanica.
Il nuovo Pogo40s, ha esordito alla Artemis Transat, con i colori di Custo
Pol. Solo pochi giorni prima della partenza, era stato affidato alle mani
del talentuoso Halvard Mabire, che ha chiuso con un dignitoso 5° posto. Alla
Quebec - St Malò, si è invece presentato sponsorizzato dal cantiere
costruttore, e ne ha portato alto il nome!

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