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MATONDO-CONGO 2007

 

Domenica 15 aprile è partita da Marsiglia la seconda edizione della Route de L'Equateur Matondo Congo, prima regata della stagione riservata alle imbarcazioni della Class40. Dalla Pointe Rouge di Marsiglia alla Pointe Noire nel Congo, in equipaggio, senza scalo. Il percorso è lungo 4.500 miglia con passaggi interessanti dal punto di vista strategico: Gibilterra per cominciare, gli Arcipelaghi delle Canarie e di Capo Verde e l'Equatore da attraversare al punto "doppio zero" (0°0\'N di latitudine e 0°0\' di longitudine).

Sono le 11:05 di sabato 12 Maggio quando, dopo 26 giorni 16h 51' 24" di mare il Jumbo40 Région Guadeloupe si aggiudica la vittoria, dopo aver mantenuto la testa della regata per quasi tutto il percorso.

Il 14 Maggio alle 00:48 taglia il traguardo Espace Enfant (sesta classificata) su cui regatava Luca Zoccoli che all'arrivo dichiara: "dopo 4000 miglia si fà mach race ed i valori sono visibili. Bisogna avere esperienza e forza. Venite Italiani, ma preparatevi bene". Un problema ai sistemi di comuncazione, ancora in Mediterraneo, li ha penalizzati enormemente, no potendo ricevere informazioni sul meteo per alcuni giorni. Così sono stati ultimi per quasi tutto il percorso, rimontando lentamente e togliendosi così la soddisfazione di lasciar chiudere la classifica ila Jumbo40 Le Petit Nice Passedat, a poche manciate di miglia dall'arrivo.

Segue parte dell'e-mail che Luca ha mandato a Class40.it, subito opo l'arrivo.


Da dove cominciare? Albero a terra aspettiamo il container in un atmostfera surreale in questo Point Noire, metà caraibi, metà piattaforme off shore...

La regata? molto tecnica, un misto di cervello pazienza, sapienza e forza fisica.
si comincia con venti deboli, alla disperata ricerca di una depressione che ci porti rapidamente in Atlantico, ma rimaniamo in una trappola: le baleari senza vento.
Il mare di Alboran ci regala vento, miglia...e Gibilterra, ma è dura e gli altri sono avanti...
Planate senza fine in mezzo ai cargo che affollano Gibilterra mentre in atlantico ci aspettano 40 nodi.
Tutto senza abbandonare il timone.....
questa premessa spiega una regata dove non c'è mai tregua, si cambiano le vele in continuazione e si timona...
Regata atlantica ma molto vicina a noi, tratti di piatta disarmante, onde incrociate e temporali violenti...
Il Class40 è una signora che richiede attenzioni continue e grande preparazione fisica.
Per un po' Atlantico, onda costante e sempre spy...ne rompiamo due.
Verso l'Equatore comincia lo stillicidio dei temporali che ci accompagnerà fino alla fine.
Diventiamo velai, raccogliamo acqua dolce, mangiamo e dormiamo poco, intanto recuperiamo...
La Fred è instancabile e da buona Bretone non perdona nulla...
Ad un tratto un odore acre e stomachevole interrompe una vita di aria pulita, delfini, tartarughe e ucceli di cui uno ormai è parte dell equipaggio...le Piattaforme petrolifere ... Point Noire ....
Il regalo ... temporali e forza sette fino all arrivo in mezzo a pioggia, fulmini e petroliere alla fonda...

Si tratta della classe del futuro e in cui ci si confronta con tutte le problematiche del mare e con personaggi mitici...ci sono organizzazione, soldi ed entusiasmo...
Ma credete, se non si è preparati e in forma e non si è Francesi...è dura.