PGOR - Portimao
Global Ocean Race

Domenica 12
Ottobre è partita la la Portimao Global
Ocean Race, il primo giro del
mondo a tappe riservato a Class40 e
Open40. I 2 Open40 saranno
condotte in solitario, mentre i 4
Class40 avranno a bordo due velisti,
saranno cosí stilate due classifiche
separate.
Le quattro tappe saranno: Portimao
(Portogallo)-Cape Town (Sudafrica), Cape
Town-Wellington (Nuova Zelanda),
Wellington-Ilha Bela (Brasile), Ilha
Bela-Charleston (South Carolina),
Charleston-Portimao.
30.000 miglia intorno al mondo, par 9
mesi di regata.
Questa prima edizione puó essere vista come un test, nella
speranza di vedere, la prossima volta,
una flotta piú nutrita di Class40, di
cui probabilmente fará parte anche
Soldini, giá presente alla partenza di
quest´anno. Sulla linea di partenza c´é
inoltre la barca gemella di Telecom
Italia. Si tratta di Desafio Cabo de
Hornos. Questa vede delle differenze
rispetto al primo esemplare di Guillaume
Verdier, volte a
aumentare la sicurezza, per farla
rientrare in categoria 0
(classificazione richiesta per la
partecipazione a regate che doppiano i
grandi capi).
La prima tappa, da
Portimao a Cape Town, con un cancello
sulle coste brasiliane, è andata ai
tedeschi di Beluga Racer. Il traguardo è
stato tagliato alle 9:50:14 UTC del 15
Novembre e sono subito iniziati i
festeggiamenti sulle banchine del Royal
Cape Yacht Club. La rimonta dei cileni
di Desafio Cabo de Hornos si è
interrotta a poche miglia dall’arrivo
quando il vento ha privilegiato la rotta
nord seguita dai tedeschi. Peccato per
loro, perché ci speravano veramente dopo
aver fatto una scelta tattica coraggiosa
deviando verso sud e recuperando quasi
tutto lo svantaggio. E’ stata comunque
una superba performance di entrambi gli
equipaggi ma soprattutto per Boris
Herrmann e il suo co-skipper Felix Oehme
che hanno condotto sempre in testa la
regata, tranne un piccolo tratto a sud
delle Canarie. Ma una menzione d’onore
fa data anche ai cileni Felipe Cubillos
e José Muñoz che sono arrivati secondi
solo d’un soffio. Terzo posto al
giovane equipaggio di Team Mowgli, che
si presenta al traguardo con 24 ora "di
ritardo". Bisogna invece aspettare 11
giorni, dopo l'arrivo dei tedeschi, per
vedere approdare i "padroni di casa",
sudafricani, di Kazimir Partners, che
sono arrivati nella loro terra natale il
26 Novembre, dopo 45 giorni di mare. Per
quanto rigurada i solitari, il belga
Michel Kleinjans ha dato uno scarto di
ben 7 giorni all'olandese Nico Budel.
La Seconda tappa
ha portato i concorrenti a Wellington in
Nuova Zelanda. La Leg2 ha visto prima il
ritiro dei sud-africani di Kazimir
Partners, poi il naufragio del
navigatore olandese Nico Budel, 69 anni,
uno dei due solitari. Il 28 Dicembre ha
lanciato il Maiday a causa delle
molteplici avarie (randa rotta, chiglia
bloccata, ecc.) occorsegli durante le
depressioni dei giorni precedenti.
L'altro navigatore solitario, suo unico
avversario diretto, che era 400 miglia
più avanti, ha girato la prua della sua
barca di 180° circa per avvicinarsi al
compagno in difficoltà.
Ha bolinato per quasi 24 ore con vento a
40 nodi senza riuscire a ridurre
concretamente la distanza. Finchè gli
organizzatori della regata lo hanno
rassicurato che il suo compagno sarebbe
stato raggiunto dalla nave Radiance, che
appunto lo ha tratto in salvo il 30
Dicembre. Michel Kleinjons ha così
ripreso la corsa in direzione Est,
all'inseguimento dei Class40. La barca è
poi affondata il 30 Dicembre, 18 giorni
dopo la partenza da Città del Capo.
In gara sono quindi rimasti, l'Open40,
la gemella di Telecom e i due Akilaria.
Il lungo duello nel mare di Tasmania,
che ha animato il finale della seconda
tappa, è stato vinto il dai tedeschi,
infatti il primo ad approdare al porto
neozelandese di Welington è stato Beluga
Racer dopo 32 giorni 3 ore 31 minuti e
37 secondi di navigazione, staccando
Desafio Cabo de Hornos solo di 3 ore e
mezza...un'inezia, dopo tanti giorni in
mare.
La terza barca ad approdare, dopo 36
giorni, è stata l'Open 40 Roaring Forty,
di Michel Kleinjans, unico solitario
rimasto in gara.
Dopo 37 giorni sono arrivati i due
giovani inglesi a bordo di Team Mowgli.
Da Wellington, la flotta ha ripreso il
largo il 15 Febbraio, per la terza
tappa, nell'oceano
meridionale, alla volta di Ilha Bela
(Brasile).
Quando mancano 37
miglia alla conclusione della terza
tappa, Desafio ha superato Beluga
Racer, Mowgli e Roaring hanno anche loro
recuperato quasi 100 miglia.
Per i tedeschi dev'essere stato duro
percorrere queste ultime centinaia di
miglia alla ricerca dei refoli
consapevoli che il resto della flotta,
che era alla loro poppa, veniva
accelerato da un vento proveniente da
Sud .
Per controllare gli avversari hanno
tenuto sempre un comportamento da
manuale posizionandosi tra i loro
diretti inseguitori e l'arrivo, ma non è
stato sufficente. Al momento del
sorpasso Beluga si trovava leggermente
spostata ad Ovest ed aveva un vento di
intensità inferiore e Desafio ha
guadagnato miglia da sopravento,
tagliando il traguardo 52 minuti prima
dei tedeschi, dopo 4000 miglia di
oceano...emozionante!
4° e 5° tappa se
le agiudicano rispettivamente i tedeschi
e i cileni, sarà però Beluga Race a
conquistare la vittoria finale, avendo
vinto 3 tappe su 5.
I tedeschi con una
barca dalle prestazioni inferiori hanno
vinto meritatamente la PGOR. Sono bravi,
navigano con il loro Akilaria Standard
modificato, Beluga Race, da circa due
anni perciò conoscono bene la loro barca
e la portano al limite delle sue
performance; pur essendo giovani
all'arrivo sembravano molto stanchi.
I cileni hanno
messo in acqua il loro Tyker evolution ,
Desafio Cabo de Ormos, poco prima della
regata; nel corso delle 5 tappe è
migliorata l'intesa con la loro barca e
nella 5° tappa sono riusciti addirittura
a dare distacchi di circa 20 ore all'Akilaria
Beluga Race e di ben 46 ore circa
all'altro Akilaria Mowgli; non sono
giovani come i tedeschi ed all'arrivo
sembravano riposati, come se non
avessero concluso una tappa di 4000
miglia durante la quale nelle ultime
3000 miglia sono stati sempre in testa
aumentando progressivamente il loro
vantaggio.
Riporto qui
l'interessante e-mail che mi ha scritto
Francesco Passoforte (importante
collaboratore per i resoconti della PGOR) di ritorno dal
Portogallo, dopo l'arrivo della regata:
"Ciao, sono
rientrato oggi e ti scrivo
emozionatissimo in quanto ero presente a
Portimao quando hanno tagliato il
traguardo sia i cileni sia i tedeschi.
Sono stato a bordo di entrambe le
barche! La barca cilena è ben costruita
ed è un concentrato di soluzioni
intelligenti (sartie supplementari
all'albero, timoni piroettanti, campana
tangone posizionata sulla tuga,
bompresso orientabile, paraspruzzi sui
passavanti, peso al limite di stazza e
tanti, tantissimi, piccoli dettagli che
la rendono un prodotto di altissimo
livello, inoltre, scafo ed attrezzature
sembravano nuove. La barca dei tedeschi
è un prodotto di serie, con alcune
modifiche all'interno dello scafo per
rendere stagne e separate le tre zone,
cala vele, centro barca e zona poppiera,
sebbene non avesse danni visibili la
barca e le attrezzature sembravano
affaticate! Le due barche sembrano così
differenti che è come se si facesse
regatare in tempo reale un Melges24 con
un J24. Ho conosciuto il costruttore
della barca dei cileni e la mia
personale opinione è che se altri
navigatori acquistassero questo modello
di barca (come ha fatto Soldini, il
cileno e già un altro acquirente) tutti
i Class 40 di prima generazione (Pogo ,
Akilaria , ecc. ) potrebbero già andare
in pensione perchè assolutamente non più
competitivi. Onore a tutti gli
appassionati e sostenitori dei Class40."
A mio avviso,
eccessivo il paragone con J e Melges,
come l'idea di mandare in pensione
barche ancora competitive. Comunque non
si può negare la barca dei Cileni,
sorella di Telecom Italia, sia il top.
In ogni caso un grosso ringraziamento a
Francesco per i suoi aggiornamenti su
questa magnifica regata, per la quale è
stata già confermata la prossima
edizione, che partirà a Settembre 2011.
Dopo il successo di quest'edizione
pilota, l'organizzazione potrà contare
sul fondamentale sostegno della classe
internazionale. Si parla addirittura di
limitarla alla sola Class40, in singolo
e in doppio.

|
Concorrenti in
gara:
-
Kazimir/Ocean
Warrior
-
Equipaggio: in
doppio
-
Barca: Class
40
-
Nazionalità:
sudafricana
-
Skipper:
Lenjohn Van Der Wel
-
Co-Skipper:
Peter Van Der Wel
-
-
Mowgli
-
Equipaggio: in
doppio
-
Barca: Class
40
-
Nazionalità:
inglese
-
Skipper:
Jeremy Salvesen
-
Co-Skipper:
David Thomson
-
-
Beluga Racer
-
Equipaggio: in
doppio
-
Barca: Class
40
-
Nazionalità:
tedesca
-
Skipper: Boris
Herrmann
-
Co-Skipper:
Felix Oehme
-
-
Desafio Cabo
de Hornos
-
Equipaggio: in
doppio
-
Barca: Class
40
-
Nazionalità:
cilena
-
Skipper:
Felipe Cubillos
-
Co-Skipper:
José Muñoz
-
-
Roaring Forty
-
Equipaggio: in
solitario
-
Barca: Open 40
-
Nazionalità:
tedesca
-
Skipper:
Michel
-
-
Kleinjans
Hayai
-
Equipaggio: in
solitario
-
Barca: Open 40
-
Nazionalità:
olandese
-
Skipper: Nico
Budel
|
Classifica 1° tappa
-
Class40
- 1°
Beluga Racer (34d 21h 58'
23'')
- 2°
Desafio Cabo de Hornos(35d
1h 6' 23'')
- 3°
Mowgli (35d 21h 22' 45'')
- 4°
Kazimir Partners (45d 21h
22' 45'')
-
-
-
Open40
- 1°
Roaring Forty (36d 23h 40'
1'')
- 2°
Hayai (42d 21h 37' 31'')
-
Classifica 2° tappa
-
Class40
- 1°
Beluga Racer (32d 3h 31'
37'')
- 2°
Desafio Cabo de Hornos(32d
7h 2' 20'')
- 3°
Mowgli (37d 15h 0' 35'')
-
Rit. Kazimir Partners
-
-
-
Open40
- 1°
Roaring Forty (36d 3h 24'
55'')
-
Rit. Hayai
Classifica 3° tappa
-
Class40
- 1°
Desafio Cabo de Hornos
- 2°
Beluga Racer
- 3°
Mowgli
-
-
-
Open40
- 1°
Roaring Forty
Classifica 4° tappa
-
Class40
- 1°
Beluga Racer
- 2° Desafio Cabo de Hornos
- 3°
Mowgli
-
-
-
Open40
- 1°
Roaring Forty
Classifica 5° tappa
-
Class40
- 1°
Desafio Cabo de Hornos
- 2° Beluga Racer
- 3°
Mowgli
-
-
-
Open40
- 1°
Roaring Forty
Classifica
finale
-
Class40
- 1°
Beluga Racer
- 2° Desafio Cabo de Hornos
- 3°
Mowgli
-
Rit. Kazimir Partners
-
-
-
-
Open40
- 1°
Roaring Forty
-
Rit. Hayai
|
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