La newsletter di Class40.it! 9 Maggio 2008 1)SOLDINI VINCE IL GRAND PRIX PETIT NAVIRE 2)GIOVANNI PRONTO ALL'ARTEMIS TRANSAT 3)NUOVO Pogo40S 1)SOLDINI VINCE IL GRAND PRIX PETIT NAVIRE In vista dell'Artemis Transat, Telecom Italia scalda i motori nella Baia di Douarnenez. Venerdì 25 e sabato 26 aprile una serie di runs (record di velocità) nella baia di Douarnenez. Domenica 27, lunedì 28, martedì 29 aprile, regate costiere intorno alla baia di Douarnenez (60-70 miglia). Giovanni Soldini, Franco ?Ciccio? Manzoli, Marco Spertini e Tommaso Stella a bordo di Telecom Italia vincono alla grande su Telecom Italia. Dopo che un colpo di vento a 35 nodi ha bloccato a terra la flotta dei partecipanti Telecom Italia si è definitivamente aggiudicato questo che è uno dei grandi appuntamenti della vela francese, grazie alle vittorie nelle prime due giornate. E? la prima volta che Giovanni partecipa al Grand Prix e non ha lasciato molte chance ai suoi avversari. ?Sono soddisfatto perché Telecom Italia si è dimostrata molto veloce anche di bolina?, ha dichiarato. ?Dopo questi test in regata delle nuove vele, la barca è pronta per The Artemis Transat. 2)GIOVANNI PRONTO ALL'ARTEMIS TRANSAT Prende il via domenica 11 maggio dal porto inglese di Plymouth la regata transatlantica in solitario ?The Artemis Transat?. L'organizzazione di questa regata (Offshore Challenge Events, della velista inglese Ellen MacArthur) rivendica l'eredità morale della vecchia Ostar, ripercorrendo un percorso analogo, ma non è l'unica a definirsi ex-Ostar. Questa diatriba non lede comunque il fascino di una delle prove più impegnative della vela internazionale, che si svolge ogni quattro anni dall?Inghilterra agli Stati Uniti. Quastanno 24 skipper si daranno battagli, suddivisi in Open60 Imoca e Class40. Una delle novità dell?edizione di quest?anno è infatti l?esclusione dalla regata dei multiscafi, oltre che dei monoscafi di 50 piedi, in sostituzione dei quali è stata scelta appunto la Class40! Giovanni Soldini, unico italiano in gara con il suo ?Telecom Italia?, ovviamente tra i favoriti della categoria, è alla sua quinta partecipazione alla ?Transat? e vanta tra l?altro una vittoria, conquistata nell?edizione del 1996 a bordo dell?Open 50 ?Telecom Italia?. Dopo la vittoria nella Transat Jacque Vabre, in coppia col grande D'Alì, Giovanni deve ora dimostrare definitivamente di essere tornato agli "antichi" splendori, in quello che è sempre stato il suo miglior campo di battaglia: l'oceano da solo. Questa è infatti la sua prima regata in solitaria, dopo gli anni bui che hanno seguito il naufragio del trimarano Tim e ci auguriamo che sia l'occasione per la sua definitiva riscossa! Nella classe degli Open 60 partecipano invece il francese Michael Desjoyeaux e l?inglese Mike Golding, entrambi vincitori dell?ultima edizione (nel 2004), ma anche altri nomi come per esempio quello della skipper inglese Dee Caffari, che nel 2006 ha effettuato il giro del mondo senza scalo in solitario. I punti di arrivo delle due categoriesono Boston per gli Open 60 e Marblehead, 18 miglia più a Nord, per i Class 40. Per tutti i concorrenti si tratta di un percorso di circa 2.800 miglia, da effettuare a alte latitudini, contro venti e correnti dominanti e in cui non è raro incontrare banchi di iceberg e lastre di ghiaccio (i cosidetti ?growler?). Proprio a causa di quest?ultimo pericolo, la cui probabilità sembra essere aumentata in questi ultimi giorni, il Comitato di regata ha deciso di modificare verso Sud la rotta della regata, allungando di altre 210 miglia il percorso, imponento un gate a 40° nord. Si tratta di una linea virtuale situata all'altezza del 40° Nord tra il 47° e il 50° Ovest (sotto i Grandi Banchi di Terranova) che gli skipper dovranno lasciare alla loro destra. "Approvo il fatto che il comitato di regata abbia pensato a un gate, ma l'hanno messo troppo basso, sarà difficile raggiungerlo", commenta Giovanni. "Dovevano metterlo almeno a 42° N, se non addirittura a 43° N. Durante la prima parte della regata andremo tutti molto a Nord, quindi la discesa su Terranova potrebbe essere molto impegnativa, soprattutto se avremo il vento contro". Paolo Gemelli, metereologo di Giovanni dice: "Questa novità, oltre ad allungare il percorso di 210 miglia fa si che la rotta di minor tempo si sviluppi a latitudini più basse rispetto al passato mantenendosi compresa tra i 50°N e i 40°N. La traversata dell?oceano si svolgerà dunque in seno a venti da ovest associati al margine settentrionale dell?anticiclone delle Azzorre e al passaggio regolare di depressioni che attraversano l?Atlantico da ovest verso est - nord est. Il passaggio obbligato a sud dei Banchi, imponendo una rotta più ?bassa? , penalizza la possibilità di gestire il passaggio dei minimi barici facendo rotta a nord ovest verso il centro, così da cogliere prima possibile la rotazione a nord ovest del vento che segue il fronte freddo." Seguite la regata su Class40.it! Gli iscritti sono: Class40: Appart'City/ Yvan Noblet (FRA) Custo Pol/ Halvard Mabire (FRA) Fujifilm/ Alex Bennett (UK) Groupe Partouche/ Christophe Coatnoan (FRA) Beluga Shipping/ Boris Herrmann (GER) - / Louis Duc (FRA) Mistral Loisirs-Pole Santé Elior/ Thierry Bouchard (FRA) Prevoir VIE/ Benoit Parnaudeau (FRA) Telecom Italia/ Giovani Soldini (ITA) 40 Degrees/ Miranda Merron (GB) - / Simon Clarke (GB) Open60: Akena Veranda/ Arnaud Boissieres (FRA) Artemis/ Jonny Malbon (UK) Aviva/ Dee Caffari (UK) Brit Air/ Armel Le Cleac'h (FRA) BT/ Sébastien Josse (FRA) Cervin EnR/ Yannick Bestaven (FRA) Foncia / Michel Desjoyeaux (FRA) Generali/ Yann Elies (FRA) Gitana Eighty/ Loick Peyron (FRA) Pakea Bizkaia 2009/ Unai Basurko (ESP) PRB/ Vincent Riou (FRA) Roxy/ Samantha Davies (UK) Safran/ Marc Guillemot (FRA) 3)NUOVO Pogo40S Dopo averla fatta da padrone per i primissimi anni della classe, il Pogo40 (che conta di gran lunga il maggior numero di scafi in acqua) si è visto mettere dietro dai progetti più moderni, così il cantiere Structures è corso ai ripari varando il nuovo Pogo40S. Si tratta dell'evoluzione del vecchio modello, più leggera e con un maggior momento raddrizzante, costruita in sendwich di PVC e resina vinilica. Primo test sarà l'Artemis Transat, a cui parteciperà nelle mani di Halvard Mabire.