La newsletter di Class40.it! 2 Novembre 2007 1)AL VIA LA TRANSAT JACQUES VABRE 2007 2)INTERVISTA A JACQUES FOURNIER, PRESIDENTE DELLA CLASS40 1)AL VIA LA TRANSAT JACQUES VABRE 2007 Le Havre - Domani alle 13.02 il tradizionale colpo di cannone darà il via alla partenza della Transat Jacques Vabre 2007. Saranno sessantadue le imbarcazioni che partiranno (sabato i monoscafi e domenica i multiscafi) dal porto francese con destinazione Salvador de Bahia (circa 4.300 miglia). 61 barche: 18 monoscafi Imoca (60 piedi), 30 Class40 (monoscafi 40 piedi), 5 multiscafi Orma (trimarani 60 piedi), 8 Class50 Open (trimarani 50 piedi). Neanche a dirlo i più numerosi saranno proprio i Class40, certamente la classe più agguerrita. Un altro fondamentale particolare consiste nel fatto che per i Class40, a differenza che per gli altri, è vietato il routage, cioè non potranno avere assistenza meteo dall’esterno, nel rispetto del regolamento di classe. Di fatto, dovranno cavarsela con la loro esperienza! Tra i Class 40 da tenere d'occhio, oltre a Telecom Italia con Giovanni Soldini e Pietro D'Alì, anche Deep Blue su cui corrono una pioniera della vela oceanica come Florence Arthaud e il suo co-skipper Luc Poupon; Atao Audyo System, l'Akilaria di Dominic Vittet e Thierry Chabagny; Ast Groupe con Marc Emig e Bertrand de Broc; Novedia con Tanguy de Lamotte e Nick Bubb; Lord Jiminy (il Roger vincitore del prologo) di Bruno Jourdren e Nicolas Pichelin; e due barche inglesi: Concise (con Daniel Gohl e Tom Gall) e Clarke Offshore Racing (con Simon Clarke e David Lindsay). Per una volta, il fenomeno dei Class 40 non è solo francese. In questa TJV tra i concorrenti anche nove inglesi, tre belgi, due olandesi, un cileno, un tedesco, un irlandese, un sudafricano ed ovviamente i "nostri" Giovanni Soldini e Pietro d'Alì su Telecom Italia. Importante la presenza di Bernard Stamm, recente vincitore della Velux5Oceans, a bordo di "Chemin Poujoulat", mentre Pascal Bidegorry e Lionel Lemonchois su "Banque Populaire" dovranno difendere il successo di due anni fa in classe "Orma" dagli attacchi di Franck Cammas e del suo velocissimo "Groupama 2". Il 27 Ottobre si è tenuto il prologo, su un triangolo di 7.5 miglia, con un vento intorno ai 10 nodi. A bordo di Telecom Italia, Giovanni e il suo equipaggio (Pietro D'Alì, Marco Spertini, Tommaso Stella e Hana Novotna) hanno testato per la prima volta il nuovo 40 piedi confrontandolo con i loro concorrenti, concludendo con una buona quinta posizione. "Siamo partiti abbastanza bene, anche se coperti sopravento da alcune barche", racconta Giovanni. "Abbiamo girato la prima boa di poppa in terza posizione, poi abbiamo perso qualcosina durante la manovra dato che abbiamo un sistema di bompresso non ottimizzato per le regate corte tra le boe. Alla seconda boa siamo passati quinti e abbiamo fatto una super battaglia contro Florence Arthaud (Deep Blue) fino al traguardo dove siamo riusciti a passare qualche secondo prima di lei. Siamo felici e soddisfatti della barca. Abbiamo avuto conferma del buon passo di Telecom Italia sia di bolina che in poppa. Come prima uscita il bilancio è assolutamente positivo". Al primo posto, Bruno Jourdren a bordo di Lord Jimmy, che è riuscito a partire all'ultimo momento dopo aver risolto i problemi d'infiltrazione d'acqua. Con grande gioia dei 61 equipaggi, le previsioni meteo sono (per una volta) clementi. Perdurano le condizioni anticicloniche, il sole splende nel cielo azzurro di Le Havre e la situazione dovrebbe mantenersi stazionaria anche nel weekend. La prima fase della Tansat Jacques Vabre si annuncia quindi molto rapida, con venti portanti che spingeranno le barche attraverso il temibile golfo di Biscaglia fino alla Spagna. Venti da nord tra gli 8 e i 14 nodi saranno associati a un regime di alta pressione centrato a sud dell'Irlanda. IMPORTANTE: per seguire la regata accedete al tracking on-line dalla home page di Class40.it, potrete vedere la distribuzione della flotta nelle acque atlantiche sempre aggiornata! Elenco iscritti della Class40 1. 40 Degrees -> Peter Harding (inglese) + Anne Liardet (francese) 2. Appart City -> Yvan Noblet (francese) + Patrick Morvan (francese) 3. AST Groupe -> Marc Emig (francese) + Bertrand de Broc (francese) 4. ATAO Audyo System -> Dominic Vittet (francese) + Thierry Chabagny (francese) 5. Chocolats Monbana -> Damien Grimont (francese) + Erwan Le Roux (francese) 6. Clarke Offshore Racing -> Simon Clarke (inglese) + David Lindsay (anglo-neozelandese) 7. Commerce Equitable -> Jean-Edouard Criquioche (francese) + Louis Duc (francese) 8. Concise -> Daniel Gohl (inglese) + Tom Gall (inglese) 9. Deep Blue -> Florence Arthaud (francese) + Luc Poupon (francese) 10. E. Leclerc -> Jean-Michel Viant (francese) + Olivier Magre (francese) 11. EDF Energie Nouvelles -> David Augeix (francese) + Nicolas Marchand (francese) 12. En avant les enfants! -> Gérald Bibot (belga) + Yvon Berrehar (francese) 13. Fujifilm -> Alex Bennet (inglese) + Ifor Pedley (inglese) 14. Gonser Group -> David Lefebvre (francese) + Florian Gonser (tedesco) 15. Grassi Bateaux -> Eric Galmard (francese) + Olivier Grassi (francese) 16. Groupe Partouche -> Christophe Coatnoan (francese) + Christophe Lebas (francese) 17. Groupe Sefico -> Lionel Regnier (francese) + Pierre-Yves Cavan (francese) 18. Jardin Biò-Prévoir -> Benoit Parnaudeau (francese) + Jean-Christophe Caso (francese) 19. Merci les amis! -> Cécile Poujol (francese) + Rémi Beauvais (francese) 20. Merena -> Alexis Guillaume (belga) + Bernard Boon Falleur (belga) 21. Mistral Loisirs -> Thierry Bouchard (francese) + Olivier Krauss (francese) 22. NC -> Marc Lepesqueux (francese) + Felipe Cubillos (cileno) 23. Nous entreprenons -> Jacques Fournier (francese) + André Jantet (francese) 24. Novedia/Set environnement -> Tanguy de Lamotte (francese) + Nick Bubb (inglese) 25. Ocean Warrior -> Lenjohn Vab Der Wel (sudafricano/olandese) + Peter van Der Wel (olandese) 26. Pindar 40 -> Jo Royle (inglese) + Alexia Barrier (francese) 27. Sidaction -> Arnaud Aubry (francese) + Antoine Carpentier (francese) 28. Telecom Italia -> Giovanni Soldini (italiano) + Pietro D'Alì (italiano) 29. Thirard -> Pascal Doin (francese) + Eric Defert (francese) 30. Vecteur Plus-Groupe Moniteur -> Bruno Jourdren (francese) + Nicolas Pichelin (francese) 2)INTERVISTA A JACQUES FOURNIER, PRESIDENTE DELLA CLASS40 Riportiamo l'intervista a Jacques Fournier, pubblicata sul sito di Soldini (www.soldini.it). Jacques Fournier, francese di Mouilleron Le Captif, classe '46, è il presidente della Class 40, la nuova classe di monoscafi 40 piedi nata circa un anno e mezzo fa in Francia e protagonista assoluta di questa ottava edizione della Transat Jacques Vabre con le sue 30 barche su 61 iscritti. Ed è anche uno dei partecipanti alla regata dato che corre insieme ad André Jantet sul Class 40 Nous entreprenons. Lo abbiamo incontrato a Le Havre, intento a compiere gli ultimi lavori sulla sua barca. *Com'è nata la Class 40? -Alcuni dei più vecchi partecipanti alla Mini Transat diventati costruttori o architetti o che ancora amavano correre si sono messi insieme, uniti dall'idea che poteva esistere un modo nuovo di affrontare le regate oceaniche, che potesse posizionarsi tra i Mini 6.50 e i grandi 60 piedi oceanici. Hanno riflettuto insieme per un paio d'anni e sono arrivati alla definizione di un 40 piedi con un regolamento che avesse come primo obiettivo quello di rendere la vela oceanica accessibile al maggior numero di navigatori, non solo professionisti, e che per questo dovesse avere budget limitati. La partecipazione a una regata dipende dalle competenze veliche del singolo ma anche dai soldi! *65 barche iscritte alla Class 40, 31 che partecipano alla Transat Jacques Vabre. Vi aspettavate un simile successo? -E' un successo folgorante. Non ce l'aspettavamo ed è stato fin troppo rapido. Ora dobbiamo risolvere una serie di problemi di regolamento, di programma di regate. Prima eravamo una piccola famiglia, ora i concorrenti sono diventati sempre più esigenti. La classe stessa è diventata più ufficiale. *Successo della Class 40, declino di un'altra classe, quella dei trimarani 60 piedi... -La bassa partecipazione di barche di altre classi credo sia dovuta principalmente a problemi di non controllo del regolamento. Bisognerebbe che il regolamento di ogni classe fosse gestito da un organo esterno, più indipendente, formato non da corridori. *Quale futuro vede per la Class 40 nella vela oceanica? -Un futuro luminoso, a patto che riusciamo a gestire nel miglior modo possibile le esigenze dei corridori amatori, proprietari della loro barca (che sono all'origine della classe), che vogliono godersi una bella avventura come questa Transat Jacques Vabre per poi tornare al lavoro (o per farsi delle belle vacanze in Brasile con la famiglia), con quelle dei corridori professionisti che vedono nella Class 40 una buona opportunità per far carriera con budget ridotti. Sarebbe un peccato perdere gli uni o gli altri per strada. *La Class 40 non è un fenomeno solo francese... -No, sta appassionando diversi marinai in varie parti del mondo. Abbiamo alcune barche inglese, una norvegese, una belga, quattro o cinque sono in costruzione negli Stati Uniti. E anche in Italia si sta muovendo qualcosa. *Quali sono i Class 40 favoriti in questa TJV? -Sicuramente le barche nuove che sono velocissime. E molto ben pensate: costruttori e architetti hanno lavorato molto bene sul regolamento per trovare degli spiragli all'interno dei quali poter intervenire. Ma è vero anche che le differenze fra barche sono più ridotte in una regata di 4340 miglia. Ci potranno essere anche delle sorprese. *Anche lei partecipa alla TJV... -Sì, ma io corro su una vecchia barca e conservo lo spirito del corridore amatoriale che gareggia per passione. Ma è vero anche che sono 35 anni che vado per mare e quando viene dato il via in una regata mi trasformo anch'io, come tutti, in un combattente. SE NON VUOI PIù RICEVERE QUESTE INFORMAZIONI, COMUNICALO RISPONDENDO A QUESTA MAIL.