La newsletter di Class40.it! 27 Maggio 2008 1)SUPER GIO'! 2)SOLDINI E L'ARTEMIS TRANSAT (di Marco Nannini) 1)SUPER GIO'! Dopo aver vinto la Transat Jacques Vabre 2007, in coppia con Pietro D'Alì, e il Grand Prix Petit Navire 2008 di Douarnenez, in equipaggio, ha chiuso la tripletta in Class40. Con 3 vittorie su 3 ha definitivamente dimostrato di essere tornato alla grande nel mondo delle regate oceaniche. Alle 07:11 e 27 secondi di Marblehead negli Stati Uniti, le 13:11 e 27 secondi Italiane Giovanni Soldini ha tagliato il traguardo aggiudicandosi la Artemis Transat, sul Class 40 Telecom Italia, dopo 16 giorni 22 ore e 11 minuti, completando le 2982 miglia di questa leggendaria regata transatlantica in solitaria. Tra i suoi primi commenti: "Il momento migliore della regata? L'arrivo, soprattutto se tagli per primo il traguardo"...grande Gio'! 2)SOLDINI E L'ARTEMIS TRANSAT (di Marco Nannini) Vittoria Italiana. Questa e? una vittoria straordinaria, Giovanni ha scalato il podio di quella che viene spesso definita l?Everest delle regate oceaniche ed a piantato trionfante il tricolore italiano, inseguito dagli ostici inglesi che hanno inventato questa regata e i giovani leoni francesi che dominano la scena della vela in solitaria anno dopo anno. Soldini, unico italiano alla partenza di questa edizione della Transat ha messo ancora una volta in mostra quanto agli italiani piaccia partecipare agli eventi sportivi internazionali per vincere, e con che stile. Bravo! In testa dall?inizio. A bordo di Telecom Italia, Giovanni si e? portato in testa sin dalle prime ore di questa durissima regata d?altura scattando in avanti ad ogni raffica di vento e giocando a catenaccio con gli insequitori, difendendo la posizione assicurandosi che nessuno lo potesse sorprendere con una rotta inattesa. Velocita? innanzitutto. Giovanni e? stato il piu? veloce durante i venti leggeri, stanco e provato durante le interviste via satellite lamentava di dover timonare sempre a mano senza poter dormire per poi, al primo cenno di una nuova brezza, proiettarsi in avanti come un centometrista fresco di una vacanza rilassante guadagnando miglia su miglia di distacco dagli avversari. Al decimo giorno alcuni dei concorrenti sembrano gia? accettare che la vittoria sara? sua fino a che il determinatissimo tedesco Boris Herrmann non ritorna alla carica riusciendo quasi a riacciuffare il nostro Giovanni e cambiare il finale di quest?Opera. La notte piu? dura. Il quindicesimo giorno di regata il Tedesco su Beluga Racer recupera oltre 80 miglia su Telecom Italia che ad un certo punto e? ferma al centro di una bolla senza vento. Ma dopo una notte frustrante Giovanni riparte come un missile riportando la situazione sotto controllo. Vittoria! Il resto e? storia, Giovanni mantiene un ritmo serratissimo sino alla fine portando Telecom Italia oltra la linea di traguardo di Marblehead in 16 giorni 22 ore e 11 minuti dopo la partenza da Plymouth, passati in solitaria con gli altri partecipanti pronti a ricordargli quanto dura sia questa regata, molti subiscono collisioni con balene, uno squalo ed altri oggetti galleggianti, quattro degli Open 60 sono costretti al ritiro e Yvan Noblet su Apart City abbandona la regata dopo che la barca ha sostenuto gravi danni percossa da onde corte durante una dura bolina. Una lotta serrata. Questa edizione della Transat e? stata senz?altro la piu? combattuta con distacchi molto ridotti anche dopo oltre due settimane di navigazione, questo a dimostrazione della professionalita? degli skipper e della formula in due classi Open 60 e Class 40, Giovanni ha saputo far tesoro della sua ampia esperienza avendo partecipato a questa regata ben 5 volte, la prima nel 1992 a soli 25 anni. La mia ispirazione. Avevo incontrato Giovanni alla partenza a Plymouth ed avergli stretto la mano di persona ha reso seguire questa regata ancora piu? emozionante seguendolo giorno per giorno senza perdere un aggiornamento. Tra un mese esatto portero? la mia barca a Falmouth in Cornovaglia da dove partira? la bluQube Solo 1000, una regata in tre tappe di mille miglia in solitaria valevole alla qualifica per la OSTAR del 2009 cui intendo partecipare. The Transat e? dedicata ai professionisti come Giovanni Soldini, la OSTAR dell?anno prossimo a quelli che come me, pur senza uno sponsor e con un lavoro da ufficio vogliono per una volta affrontare questa avventura straordinaria che continua a regalarci forti emozioni ad ogni incontro.