La newsletter di Class40.it! 13 Novembre 2007 "LES ITALIENS" LA FANNO DA PADRONI. "Ciao a tutti, oggi è una giornata nettamente migliore di ieri, abbiamo beccato un po' di vento, abbiamo spi e randa, viaggiamo bene, abbiamo strambato, abbiamo la prua su Capoverde. Mi fa un po' ridere perché i francesi continuano a dire che adesso Atao ci supera, ma in realtà Atao è bello dietro, e là sta, per ora. Sono contento. Dalle posizioni è difficile capirlo dato che, non so perché, non riescono a posizionarci, ma basta far due conti per vedere che noi siamo davanti anche con un buon margine. Comunque adesso vedremo, bisogna andare a Capoverde e poi attaccare l'Equatore nel modo giusto". Questo è il messaggio audio di Soldini, registrato oggi pomeriggio, che si può ascoltare su www.soldini.it. Siamo in un momento cruciale della Transat Jacques Vabre, finora condotta alla grande da Giovanni e Pietro.I due guidano da 10 giorni l'agguerrita flotta dei 30 Class40 (29 dopo il ritiro di ieri di Fujifilm) diretti a Bahia. Stiamo assistendo a una regata molto stressante, sopratutto dal punto di vista mentale. La flotta non ha trovato condizioni estremamente dure ma, in queste millecinquecento e passa miglia, abbiamo visto vento forte che regalava planate a 20 nodi e buchi di vento improvvisi. I 2 italiani hanno sempre reagito velocemente e con intelligenza tattica, sfruttando ogni raffica e concedendosi pochissimo sonno. Così hanno tenuto tutti lontani, superando anche le 50 miglia di distacco dagli inseguitori. Purtroppo al momento alcuni di questi si stanno facendo pericolosi. Si tratta delle barche che, dopo le Canarie, hanno rischiato, cercando vento sotto le coste africane e allontanandosi dalla rotta diretta. Così ieri la barche ad est hanno guadagnato miglia su Telecom Italia, che per diverse ore non ha superato i 2 o 3 nodi. Ora Giovanni e Pietro stanno facendo rotta su Capo Verde a 8-9 nodi di velocità, con 13 nodi di Nord, Nord-Est, randa e spi grande. La situazione meteo sembra essersi abbastanza stabilizzata, il morale in barca è ancora alto e un po' di lotta in testa alla corsa è sempre auspicabile. Ma vediamo cos'è successo dalla partenza di Le Havre... Telecom Italia ha preso il comando ad un'ora dalla partenza ma i 2 giorni successivi sono stati all'insegna della sfiga. Delle alghe nella chiglia hanno costretto a togliere lo spi, fermarsi e andare a marcia indietro per riuscire a toglierle. Poi altre alghe e un buco di vento hanno costretto gli italiani a trovarsi in 22esima posizione. Piano piano hanno recuperato diverse posizioni ma a questo punto era necessario fare qualcosa per tornare in testa, ci sono riusciti passando nel canale tra Ouessant e la punta della Bretagna: un tratto di mare insidiosissimo, pieno di scogli, che mette a dura prova le capacità dei più esperti marinai. Tanto che quasi tutta la flotta dei Class 40 (formata per la maggior parte da navigatori francesi che conoscono molto bene quelle zone) è passata all'esterno. Al telefono, Giovanni ha detto: "Abbiamo rischiato e c'è andata bene. Quando ci siamo ritrovati quattordicesimi per mancanza di vento io e Pietro abbiamo pensato che valeva la pena di tentare il passaggio nel canale di Quessant. E' stata una notte molto dura, siamo passati in bonaccia tra gli scogli, con una corrente fortissima. Non abbiamo chiuso occhio, anche perché abbiamo continuato ad avere problemi con le alghe che si impigliano nella deriva e nei timoni. Non so quante volte abbiamo tirato giù lo spi e fatto retromarcia per liberarci. Ci siamo organizzati con una stecca per pulire le pale dei timoni. Stanotte ci siamo perfino incastrati tra due nasse di un peschereccio. Adesso stiamo andando di poppa con vento leggero, a 6-7 nodi di velocità, rotta 170°. A bordo il morale è alto. Sono io il cuoco, ho appena fatto a Pietro un ottimo riso integrale con tonno e limone. Non vedo l'ora che il vento rinforzi: con un po' più di vento la nostra barca taspa come una iena". Il quarto giorno arriva il vento, i secondi sono a 20 miglia e Giovanni dice: "Con onde pazzesche e raffiche a 37/38 nodi abbiamo fatto delle planatone con la barca a 20 nodi di velocità. Bellissimo!" All'ottavo giornoTelecom Italia passa l'isola di Madeira, passandole a est, ma molto vicini. Dietro le altre barche si danno battaglio, ci sono Mistral Loisirs e Vecteur Plus a una quarantina di miglia. Il nono giorno viene agganciato un Aliseo molto instabile, le previsioni meteo si sono rivelate sbagliate e chi si è tenuto ad ovest si è avvicinato (ora secondi e terzi sono Sidaction e Chocolats Monbana). La flotta è schierata a ventaglio dietro gli italiani e da ieri (decimo giorno), passate le Canarie, l'attacco arriva da est, dove Atao Audio System si fa davvero pericoloso. Invito tutti a seguire la regata su www.soldini.it. Oltre agli aggiornamenti giornalieri, troverete i video (tra cui un simpatico Soldini ai fornelli), gli audio e commenti di vari personaggi. Nella home page di class40.it trovate invece un link alla pagina con classifiche e posizioni del sito ufficiale della ragata; clikkate su "Cartographie" (sulla a sinistra della pagina) e vedrete una carta con le posizioni di tutte le barche, divise per classi. SE NON VUOI PIù RICEVERE QUESTE INFORMAZIONI, COMUNICALO RISPONDENDO A QUESTA MAIL.