La newsletter di Class40.it! 13 Dicembre 2007 1)POGO 40 IN VENDITA 2)INTERVISTA A BERT MAURI 3)GIOVANNI SOLDINI DI NUOVO IN MARE 1)POGO 40 IN VENDITA E' in vendita un Pogo40, versione regata, varato nel 2006. Contattatemi per altre informazioni. 2)INTERVISTA A BERT MAURI Domenica di fine Ottobre, colori autunnali e ultimo sole tiepido. Un giro in riviera romagnola è un ottima scusa per passare da Bert, a fare due chiacchiere sui suoi progetti. L'intervista è sul sito da diverso tempo, quindi tanti di voi sanno già di cosa si tratta. Chiedo scusa se ho tardato un po' a inviarla in newsletter, ma ultimamente c'era sempre da scrivere sui due milanesi, che davano spettacolo nelle acque atlantiche. Intanto a Rimini i lavori sono andati avanti, ora lo stampo dello scafo è finito e si passa al modello della coperta Strano cercare un cantiere navale tra le colline di Rimini. La strada diventa sterrata, porta a un casolare, sembra uno dei tanti agriturismi e sei convinto di aver sbagliato. Continui e scopri, davanti al casolare, un 48 piedi in costruzione che fa bella mostra di sè: sei arrivato nel cantiere di Bert Mauri! Qui da 15 anni si costruiscono componenti in carbonio (alberi, timoni, passerelle, ecc...) per cantieri come Catana, Swan e Baltic, poi ogni tanto esce fuori qualche barca. Poche ma buone, viene da dire, pensando che diversi sono i Mini 6.50 nati o modificati tra questi colli, e poi altri prototipi come un Open 30. Ora è la volta di un Class40. Pare che qui si costruisca solo per passione, fuori dalle più avide logiche di mercato, una barca si fa solo se è qualcosa di interessante. Insomma, non credo che da questo cantiere uscirà mai un banale plasticone da crociera. Class40.it- Un Class40, perchè? Bert Mauri- Ogni volta che finiamo una barca ci promettiamo che sia l'ultima, perchè con la componentistica si guadagna sicuramente di più e più facilmente, ma poi arriva qualcuno con un'idea buona e ci caschiamo di nuovo. Questa volta, a convincerci è stato Antonio Monaco, che punta alla Ostar del 2008. C40- Però state costruendo uno stampo femmina, quindi contate di costruirne altre. B.M.- La classe sta andando molto bene, così abbiamo pensato di fare questo investimento. Ultimamente mi hanno contattato diverse persone interessate ma il cantiere è piccolo e abbiamo anche altri lavori, quindi non potremmo fare una gran produzione, con 3 barche all'anno sarmmo contenti. C40- La classe va alla grande, sopratutto in Francia, ma i francesi in genere non credono molto nella vela italiana. Voi se non altro avete un progettista d'oltralpe, Sam Manuard, magari questo darà fiducia ai nostri "cugini". Nella scelta del progettista avete pensato anche a questo? B.M.- Sarebbe una buona idea, ma il marketing non è certo il nostro forte, alla fine i nostri clienti sono sempre amici o amici di amici. Sam lo conosciamo da tanto, è bravo, molto disponibile e sopratutto è uno che naviga davvero. Abbiamo lavorato diverse volte con lui, e ci fidiamo. Non sarebbe male vendere qualche barca in Francia, ma noi puntiamo al mercato italiano. Magari ad armatori che vogliono personalizzare al massimo la propria barca, nei limiti dei regolamenti di classe. Ad esempio, il primo esemplare avrà un pescaggio di due metri e mezzo, ma volendo possiamo produrla anche col bulbo a 3 metri o con chiglia retrattile. Lo stesso vale per il layout di coperta, l'armo e gli interni. C40- 2.51 m. di pescaggio, siete gli unici ad aver optato per una scelta del genere, perchè rinunciate a 50 cm. di braccio, nel momento raddrizzante? B.M.- Un pescaggio minore permette di districarsi meglio tra i bassi fondali del mediterraneo. Inoltre il regolamento di stazza prevede un doppio test di raddrizzamento. La barca, sbandata di 90°, deve raddizzarsi con 220 kg. in testa d'albero, ma non si deve raddrizzare con più di 320 kg. Questo perchè diminuendo la capacità di raddrizzamento, diminuiscono i carichi sull'attrezzatura, permettendo di contenere i costi. Con queste considerazioni, Manuard è convinto di ottenere risultati migliori con dei pesi più concentrati, quindi un pescaggio ridotto e molto peso in sentina. Ma come ho detto ci adattiamo alle esigenze dell'armatore, ad esempio De Gregorio, che è interessato alla nostra barca, preferirebbe i 3 metri. C40- Quale sarà la tecnica costruttiva? B.M.- Abbiamo optato per un grosso sandwich di resina epossidica, sotto vuoto, su stampi femmina, sempre in epossidica. Anima in PVC da 80kg/m?, 100kg/m? nelle zone slamming. Infine pittura poliuretanica bicomponente. C40-A che punto siete? Quando sperate di varare il primo esemplare e quali saranno i costi? Abbiamo appena finito il modello per lo stampo, fra un mese dovremmo iniziare a stampare e senza intoppi speriamo di mettere la barca in acqua ad Aprile. Contiamo di dare la barca pronta a 190.000€, ma volendo forniamo anche solo il kit navigante a 95.000€ o scafo e coperta a circa 55.000€. 3)GIOVANNI SOLDINI DI NUOVO IN MARE Nove giorni dopo la vittoria con Pietro d'Alì, Giovanni salpa da solo da Salvador de Bahia, alla volta di Rio de Janeiro. Le 750 miglia che separano fra loro i due porti brasiliani, sono state valide come qualificazione a The Transat, la transatlantica in solitario da Plymouth (GB) a Boston (USA) che prenderà il via il prossimo 11 maggio. “Arrivare a Rio dal mare è stato molto emozionante”, ha detto Giovanni. “La città offre uno spettacolo incredibile. Telecom Italia si è comportata molto bene anche in solitario. Adesso è arrivato il momento di prendermi una bella vacanza”. Telecom Italia tornerà in europa a Gennaio e sarà messa a punto per The Transat. SE NON VUOI PIù RICEVERE QUESTE INFORMAZIONI, COMUNICALO RISPONDENDO A QUESTA MAIL.